Anna Amadori | WonderWoman si è trasferita | Residenza artistica e presentazione spettacolo | Pas d’Habitude |

WonderWoman si è trasferita è un lavoro sulla solitudine della maturità, che ha trovato le sue parole nella scrittura di Herta Müller. In particolare si è attinto dalla raccolta di racconti BASSURE, opera prima della scrittrice rumeno-tedesca.
Irene Fisher si alza all’alba, fa un lavoro dal ritmo forsennato e clownesco. Licenziata, torna a casa e dalla sua poltrona ascolta, mangiando banane, la città che intorno a lei continua a vivere e rumoreggiare, finchè, una sera qualsiasi, le affiora alle labbra una descrizione del suo presente, scabra e senza aggettivi, come un proclama, per sé stessa e per chi rimane fuori a osservarla incredulo.
“Irene Fisher esisteva prima delle parole di Herta Müller, in esse ha trovato la lingua per diventare azione concreta, il gioco di scena, sgraziato e inerme, dove si fa corpo la percezione interiore e l’immagine che stavo inseguendo e elaborando da tempo: una donna comicamente sola, irriducibile nella sua voglia di vivere, senza resa nella sua intelligenza. In tutto questo poi è arrivata, ad aggiungere materia di ispirazione, Nina Hagen con la sua caldissima, generosa e tutta femminile follia ed è alla sua voce che Irene affida la buonanotte al mondo.” (Anna Amadori)
Lo spettacolo indaga la comicità della solitudine, la tenerezza dell’inermità, l’umorismo dell’essere indifesi.

Pas d’habitude è un nuovo progetto per la seconda edizione di Sì*metrica, nato in risposta alle richieste di numerosi artisti che hanno scelto il Sì come luogo prezioso di officina e di presentazione delle proprie opere.
Durante questa seconda edizione Anna Amadori ha proseguito la sua residenza portando a termine il suo progetto produttivo.

WONDER WOMAN SI È TRASFERITA
con Anna Amadori e Maurizio Cardillo
drammaturgia e regia Anna Amadori
sguardo esterno Carolina Talon Sampieri
Oggetti di scena Piero Serra
Produzione Reon Future Dimore

19-20 Novembre 2011
ore 21.30 Sabato 19 novembre
A seguire dopo lo spettacolo dialogo tra Massimo Marino e Anna Amadori

Produzione realizzata nell’ambito della residenza artistica di Anna Amadori per la prima edizione di Sì*metrica di Fiorenza Menni /Teatrino Clandestino e Elena Di Gioia.

www.teatroreon.it

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